Stack di virtualizzazione completo: hypervisor KVM ottimizzato, piattaforma SDDC iperconvergente, storage distribuito, private cloud e VDI, con architettura indipendente dall'hardware e API aperte.
Per i partner IT che devono proporre un'alternativa concreta alla virtualizzazione tradizionale, con un percorso di migrazione governato e supporto tecnico in italiano.
Modello commerciale: esclusivamente tramite Partner IT. NexaVM è proposta come soluzione a catalogo: IT-Globaltech la seleziona, la integra e fornisce prevendita, delivery e supporto al partner.
Cinque componenti che coprono virtualizzazione, iperconvergenza, storage, cloud e desktop virtuali
Hypervisor KVM ottimizzato con supporto x86 e ARM: creazione VM, migrazione live e a freddo, cloning, snapshot rapidi e restore istantanei, CPU pinning, hot-plug di vCPU e RAM, GPU passthrough e vGPU. È il cuore dello stack ed è posizionato dal vendor come alternativa a VMware vSphere.
Piattaforma SDDC che integra compute, rete, storage e controllo di sicurezza in un unico stack, indipendente dall'hardware. Include HA multi-livello, DRS multi-cluster, snapshot e restore granulare, console unica con monitoraggio, alert, RBAC e SSO.
Storage distribuito in stile SAN per costruire infrastrutture iperconvergenti scalabili, con compatibilità anche verso backend tradizionali come NFS, SAN Fibre Channel o iSCSI.
Piattaforma di cloud software virtualization per ambienti privati e ibridi, con API aperte, script di automazione delle operations e sistema di billing per modelli di erogazione a consumo.
VDI per abilitare il lavoro da qualunque postazione in modo sicuro e con gestione centralizzata dei desktop virtuali.
Le capacità che il partner deve poter mostrare in fase di valutazione tecnica
Hypervisor KVM ottimizzato, allocazione dinamica delle risorse, scheduling CPU e gestione memoria pensati per throughput elevato su workload distribuiti. Scalabilità orizzontale e verticale da un nodo fino a migliaia di nodi.
Distributed switch e port group, VLAN 802.1Q, DHCP/DNS integrati, security group con firewall distribuito e anti-spoofing, OVS-DPDK e SR-IOV per bassa latenza e throughput elevato, supporto IPv6 e PVLAN.
HA multi-livello per le VM, cluster DRS con bilanciamento del carico, rilevamento dei guasti e recovery automatico, snapshot e backup con restore granulare.
API RESTful pubbliche e SDK Java/Python per l'integrazione con strumenti DevOps e IaC: i workflow Terraform possono orchestrare provisioning e configurazioni. Architettura a microservizi con aggiornamenti semplificati.
Molti clienti stanno rivedendo il costo e i modelli di licensing della virtualizzazione tradizionale. NexaVM si propone come piattaforma alternativa, indipendente dall'hardware, con funzionalità di classe enterprise.
L'architettura è software e hardware independent: si può riutilizzare l'infrastruttura esistente o dimensionarne una nuova, senza vincoli su appliance proprietarie.
NexaVM Technologies AG ha sede a Lugano, in Svizzera. Un elemento rilevante per i clienti che valutano la provenienza del fornitore tecnologico nelle scelte infrastrutturali.
Console web unica per l'intero data center con monitoraggio, alert, tagging, auditing, RBAC, SSO e notifiche (email, Teams, SMS, webhook): meno strumenti da presidiare per il team del partner.
Cluster in rinnovo licenze o in fine supporto: nSSV copre compute e networking virtualizzati e, con nSAN, anche lo storage iperconvergente, mantenendo la compatibilità con backend NFS, iSCSI o Fibre Channel già presenti.
Più host fisici e silos separati ricondotti a un unico stack gestito da una console sola, con HA e DRS per garantire continuità senza complessità operativa aggiuntiva.
Con NexaCloud il partner può costruire un'offerta di private o hybrid cloud con API aperte, automazione delle operations e billing integrato per modelli a consumo.
Con nDesk si abilita il lavoro remoto con desktop virtuali centralizzati, utile in scenari con turnover elevato, sedi multiple o esigenze di controllo sui dati.
Non solo licenze: assessment, delivery e supporto continuativo per portare il progetto in produzione
Analisi dell'infrastruttura esistente, sizing di nodi, storage e rete, definizione della topologia di cluster e del piano di migrazione dei workload. Confronto tecnico ed economico con le alternative già in valutazione dal partner.
Installazione dei nodi di management, configurazione dello storage distribuito, setup di switch distribuiti, VLAN e security group, migrazione delle VM e verifica di HA e DRS prima del passaggio in produzione.
Formazione operativa sulla console, affiancamento post-vendita, tuning delle policy di HA/DRS e supporto all'integrazione via API RESTful con gli strumenti di automazione già usati dal partner. In modalità white-label o co-managed.
NexaVM è a catalogo IT-Globaltech e affianca le altre piattaforme di virtualizzazione e iperconvergenza. La scelta dipende dallo scenario: workload, requisiti di continuità, competenze del team e budget del cliente.
NexaVM è un vendor di virtualizzazione e private cloud con sede a Lugano (NexaVM Technologies AG). Il suo stack comprende l'hypervisor NexaSphere/nSSV, la piattaforma iperconvergente nHCI, lo storage distribuito nSAN, la piattaforma cloud NexaCloud e la VDI nDesk.
nSSV è basato su un hypervisor KVM ottimizzato, con supporto x86 e ARM. Non è però un semplice wrapper su KVM: l'architettura è una piattaforma distribuita a microservizi, con messaggistica interna asincrona, servizi stateless e API RESTful pubbliche.
nSSV copre la virtualizzazione di compute e rete su host fisici esistenti. nHCI è la piattaforma SDDC completa, che integra in un unico stack compute, rete, storage e controllo di sicurezza, con orchestrazione, monitoraggio e data protection per data center più articolati.
Il vendor posiziona nSSV come alternativa a VMware vSphere e nSAN come equivalente di vSAN. La valutazione va sempre fatta sul singolo scenario: workload, requisiti di continuità, integrazioni esistenti e competenze del team. IT-Globaltech affianca il partner in questo confronto.
Sì. La piattaforma espone API RESTful pubbliche e SDK Java/Python: provisioning e configurazioni possono essere orchestrati tramite workflow IaC, ad esempio con Terraform, e integrati nei processi DevOps già in uso.
No. L'architettura è dichiarata indipendente dall'hardware: è possibile riutilizzare server esistenti o dimensionarne di nuovi. Restano da verificare in fase di assessment compatibilità dei componenti, requisiti di rete e capacità dello storage.
La migrazione si pianifica dopo un assessment dei workload: si dimensiona il nuovo ambiente, si definiscono le finestre di intervento e i criteri di rollback, si migrano le VM per gruppi e si validano HA e DRS prima del passaggio in produzione. IT-Globaltech supporta il partner in tutte le fasi.
No. IT-Globaltech lavora esclusivamente con MSP, System Integrator e partner IT, in modalità white-label o co-managed: il rapporto con il cliente finale resta sempre del partner.
Portaci lo scenario del tuo cliente: analizziamo insieme sizing, migrazione e sostenibilità del progetto